il centro diurno

Il contesto del settore semiresidenziale è caratterizzato da persone con disabilità fisica e psichica, pertanto vi è la presenza di forti condizioni invalidanti per una normale vita sociale e relazionale. Si tratta di persone di diverse età, che in maggioranza hanno tutte superato l’età prescolare e che, presentano da un punto di vista diagnostico-funzionale deficit di diverso genere, come disabilità intellettiva, Sindrome di Down, ritardo psico-motorio, disturbi dello spettro autistico e disturbi del comportamento.

Questo settore presenta una peculiare connotazione legata alla possibilità riabilitativa. Le ipotesi progettuali infatti, previste specificamente per le persone disabili di questo settore, presentano una forte componente socio-assistenziale mirata in primis all’obiettivo prioritario degli interventi previsti in materia, e cioè quello dell’autonomia psico-fisica dei soggetti con disabilità, la partecipazione alla vita sociale e il godimento di diritti ed opportunità.

Le persone con disabilità del Centro Diurno presentano tutte, anche se con diverse caratteristiche e sfumature, bisogni legati in modo prioritario alla riduzione delle difficoltà nel partecipare alla vita sociale e alla rimozione, tenendo presente ovviamente gli obiettivi realmente raggiungibili, delle condizioni invalidanti.

Il Centro Semiresidenziale si da come obiettivo interventi a carattere socio-psicopedagogico, relazionale e con il fine prioritario del mantenimento e sviluppo delle potenzialità residue oltre che, della stimolazione dell’autosufficienza. La finalità delle ipotesi di intervento, quindi, deve necessariamente riguardare il miglioramento delle autonomie funzionali alla vita quotidiana, il rafforzamento delle competenze residue e l’accompagnamento all’adattamento e all’integrazione nella società. Le ipotesi progettuali nascono dalla considerazione di aspetti specifici riguardanti l’educazione “speciale” e oltre ad avere una valenza socio-occupazionale hanno la peculiare finalità di favorire nelle persone disabili la sperimentazione del reale, il miglioramento delle autonomie e il rafforzamento della sicurezza personale per una più funzionale ed adeguata inclusione sociale. Le ipotesi di lavoro proposte per questo gruppo si configurano pertanto come concreta opportunità di esperienza e sperimentazione della vita e della realtà circostante.

Nell’ottica del mantenimento delle capacità acquisite e residue, la progettazione e programmazione degli interventi vuole essere un’occasione per le persone disabili della RSA per sperimentarsi e stimolare la propria motivazione tramite esperienze visive, tattili, uditive e sensoriali in generale. Le attività progettuali mirano ad accrescere la consapevolezza della realtà e del mondo circostante seppur partendo da esperienze molto semplici. Le attività proposte nel contesto del centro Diurno hanno sempre una configurazione progettuale con cadenza annuale, ovvero la proposta laboratoriale ha sempre come sfondo una proposta tematica da cui si articolano tutti i laboratori creativi e tutte le uscite esterne. Dal nucleo tematico dunque si diramano in modo coerente e correlato tutte le proposte ludiche creative. In questi anni ad esempio si è lavorato al progetto sulle quattro stagioni, cinque sensi e sulle favole Disney. Attraverso queste progettualità si propone di ottenere i seguenti scopi:

• Favorire la socializzazione tra gli assistiti

• Potenziare le capacità inventive e creative attraverso l’attivazione di laboratori creativi-motivazionali strutturati ad hoc sulle tematiche proposte

• Attivare la cooperazione e il lavoro di gruppo

• Facilitare i processi di identificazione degli assistiti

• Favorire lo sviluppo delle competenze di gestione dell’emotività

• Stimolare le competenze cognitive e i processi di causa/effetto

• Conoscere nuovi concetti e elementi del reale

• Favorire lo sviluppo del pensiero critico e della capacità di analisi delle situazioni

• Promuovere momenti ludici-ricreativi e uscite esterne correlate ai contenuti tematici

• Distinguere ed affinare le percezioni sensoriali

• Proporre un itinerario che preveda sia la conoscenza della realtà, degli oggetti, dei cambiamenti che la riguardano

• Affinare le capacità di osservazione dell’ambiente circostante

• Esprimere le proprie sensazioni attraverso i canali: verbale, manipolativo, grafico-pittorico e ludico ricreativo

• Saper stabilire relazioni temporali e compiere discriminazioni sensoriali

• Rafforzare le capacità di gestire e manifestare le componenti emozionali

• Stimolazioni prassiche-esecutive e motivazione ad un compito attraverso laboratori occupazionali a tema

• Migliorare la sicurezza personale, l’autostima e le autonomie funzionali al quotidiano

• Stimolare le componenti cognitive e relazionali

• Favorire dinamiche di socializzazione, di gruppo e di rispetto delle regole.

 

Beneficiari diretti dunque dell’intervento progettuale sono gli assistiti del Centro Diurno e del Semiconvitto del Centro A.R Buonincontro sia scolarizzati che non scolarizzati. Beneficiari indiretti sono invece i genitori e le famiglie degli assistiti che saranno coinvolti pienamente soprattutto nelle uscite esterne e in alcuni laboratori e attività ludiche ricreative. Oltre a coinvolgere i genitori nelle attività dei propri figli, tale proposta scaturisce dalla volontà di costruire una partecipazione attiva dei genitori, un lavoro di rete e una costruzione relazionale in termini di condivisione sempre maggiore anche tra gli stessi genitori degli assistiti. Tale proposta nasce dalla considerazione che i genitori vanno coinvolti pienamente nei momenti di carattere socio-ludico ricreativo dei figli poiché tali momenti sono poi funzionali ad una maggiore e più attiva consapevolezza e volontà propositiva a riguardo degli interventi attuati. Questi momenti sono fondamentali per costruire tra i genitori scambio di esperienze, comunicazione per un funzionale fronteggiamento delle criticità e delle situazioni problema oltre che, partecipazione attiva al percorso proposto ai loro figli all’interno del centro. I genitori vengono coinvolti spesso anche in ipotesi di intervento con l’obiettivo del coinvolgimento dei genitori degli assistiti durante laboratori teatrali per favorire momenti di scambio relazionale e comunicativo. L’idea progettuale ha lo scopo di far partecipare attivamente i genitori degli assistiti ad un’attività che vede come protagonisti loro e i loro figli insieme. L’intervento progettuale ovviamente si propone anche di attivare strategie di cambiamento sul piano relazionale e comportamentale attraverso l’esperienza di collaborazione e di gioco mediante le attività teatrali.

Il laboratorio ha i seguenti obbiettivi:

• migliorare e rafforzare le capacità relazionali e le autonomie sociali

• creare un spazio di condivisione e di collaborazione per genitore e figlio creare spazi di confronto e relazione tra i genitori degli assistiti

• favorire momenti a carattere ludico-ricreativo che coinvolgano a pieno la partecipazione attiva del genitore nella quotidianità del proprio figlio

• rendere più partecipi e collaborativi le figure genitoriali rispetto alle attività socio-ludico- ricreative promosse all’interno del Settore Semiresidenziale

L’idea di lavorare per progettualità nasce dalla constatazione che è fondamentale e necessario coinvolgere gli assistiti del centro diurno in momenti ludico-ricreativi strutturati con modalità tali da poter sollecitare quanto più possibile il contatto e la relazione con la normalità e la quotidianità. Per questo motivo durante l’anno e anche durante le feste più importanti dell’anno si attivano e si mettono in campo energie e motivazioni in grado di produrre passi in più verso il cammino delle competenze e delle autonomie sociali.

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